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venerdì 16 gennaio 2026

Elisa Montaldo - Looking back - moving forward

 Elisa Montaldo - Looking back - moving forward

A poca distanza dalla pubblicazione de Il fascino dell’insolito (dedicato alla riproposizione in chiave moderna dei temi principali di alcuni tra gli sceneggiati televisivi del mistero degli anni settanta), e dall’esperienza parallela di Albus Diabolus, la cantautrice e polistrumentista Elisa Montaldo torna con un nuovo lavoro di inediti dal titolo eloquente: Looking back - moving forward

Un titolo che è già una dichiarazione d’intenti e racchiude perfettamente il senso di questo nuovo capitolo discografico solista. Quattordici brani, oltre un’ora di musica, un’opera ampia e ambiziosa in cui Elisa fa (quasi) tutto da sola: voci, tastiere, pianoforti, sintetizzatori, strumenti acustici ed elettronici, suoni ed effetti. Il risultato non è un esercizio di stile, ma un flusso coerente e sorprendentemente omogeneo, nonostante la varietà di linguaggi attraversati: ambient, progressive, psichedelia, elettronica, folk non convenzionale, suggestioni da colonna sonora e visioni quasi new age, senza scivolare nel già sentito. 

Al suo fianco troviamo collaboratori di altio profilo: Mattias Olsson alla batteria e percussioni (presenza ormai stabile nel mondo sonoro della cantautrice), Giacomo Castellano alla chitarra elettrica (di recente con la PFM), Carmine Capasso (chitarre, theremin, santur e sitar), Carlo Guardamagna (basso e chitarra), Barbara Rubin (voce e viola, una collaboratrice storica) e Francesco Ciapica, la cui voce torna più volte a intrecciarsi con quella di Elisa in modo decisivo. Il disco è stato anticipato dal singolo Al di là delle idee, unica traccia in italiano, una ballata per piano elettrico e voce di rara eleganza e intensità emotiva. 

Ma Looking back - moving forward non è semplicemente un nuovo capitolo: è una soglia. Dietro ci sono Fistful of Planets (2015), Dévoiler (2020) e Fistful of Planets 2 (2021). Dieci anni di musica e di vita che qui trovano una sintesi. Non a caso riaffiorano melodie già ascoltate, come echi di un passato che non viene rinnegato, ma trasformato. Il cuore concettuale del disco è la suite The Dreamcore bubble: sei tracce strumentali consecutive che formano una lunga parentesi onirica, uno spazio liminale in cui il tempo sembra sospendersi. Musica pensata per perdersi, per lasciarsi andare, per ascoltare anche ciò che normalmente resta in silenzio. 

Una colonna sonora per i pensieri, o per “ricordi perduti di un robot”, come suggerisce la stessa Elisa. La title track riporta infine alla coscienza, ricucendo immaginazione e realtà e dando senso all’intero viaggio: guardare indietro per poter davvero andare avanti. E’ un disco che chiede d'essere ascoltato nella sua interezza. 

Ma oltre a quanto accennato in precedenza al suo interno segnaliamo almeno Alone or not, un vero mottetto profano costruito su una cattedrale di voci, e Looking back – Moving Forward, vertice emotivo del lavoro grazie al dialogo vocale tra Elisa Montaldo e Barbara Rubin, con Francesco Ciapica a rafforzare ulteriormente l’impatto. Un album ispirato, maturo, visionario. Un invito all’ascolto attento e alla riflessione; da non perdere.

Ascolta su Bandcamp Looking back, moving forward  

 Tracklist : Raining solitude; Still Floating / we didn’t waste time; Alone or not (modern vampire); The Bunyan Effect; You’re with me; Al di là delle idee; Northern Woods; "The Dreamcore bubble" (Out of the cold white desert; 1941 the path; Pastel markers; 30 January; Wesak (LoFi version); Watermelon in Easter hay); Looking back, moving forward



 

 

 

martedì 27 maggio 2025

Massimo Pieretti / The next dream

 

Massimo Pieretti – The Next Dream

Massimo Pieretti - The next dream (Cromosoma M - 2025)

La visione, il sogno, l'urgenza di raccontare

Conoscevo già Massimo Pieretti per aver parlato di A New Beginning, uscito nel 2022, e ne avevo apprezzato la genuinità: un disco d’esordio che lasciava intuire un’urgenza espressiva profonda.

Ora è arrivato The Next Dream dove ogni brano è un quadro, una scena, un frammento di un diario che sfocia nel teatro dell’immaginario collettivo.

L’apertura è affidata alla breve (poco meno di due minuti), Come Heavy Sleep, un brano tradizionale del 1600 che il musicista romano recupera e riporta al presente con rispetto ed intensità. E da lì si entra in un mondo fatto di incontri, paure, riflessioni: Creatures of the Night Part 1 è quasi una soglia onirica, con la voce profonda di Germana Noage ed un buon solo di chitarra (Simone Cozzetto).

Get In Line e The Chinese Witch, con la voce cangiante di Kate Nord, mettono in luce la capacità di Pieretti di affrontare temi attuali e personali con una scrittura musicale complessa, pensata per chi ha voglia di ascoltare sul serio.

Tra i momenti migliori I Dreamed Of Flying, dove si parla di guerra e di speranza, tratto da un testo scritto dalla sorella Patrizia e rielaborato da Massimo e da Gianluca Del Torto, con il mellotron (tra i primi strumenti a caratterizzare il prog), sugli scudi.

Si va quindi avanti con Creatures of the Night Part 2, con la voce di Laura Piazzai ed una chitarra assai vicina alle atmosfere floydiane; poi ecco Alone, con la voce di Lorenzo Cortoni, intima e quasi sussurrata e The First Time We Met, con la voce di Michaerl Trew, dove trova spazio il clarinetto di Lauren Trew, le chitarre di Vincenzo Zappatore e di Francesco Mattei; un altro ottimo brano.

Ma il cuore, l’anima, il senso pieno di questo disco è tutto nella title track The Next Dream: quasi dieci minuti che racchiudono il mondo del pianista romano; un artista vero, colto ed ispirato che non cerca i riflettori, ma ha qualcosa da dire, e lo fa con la musica.

Il cd contiene un brano in più rispetto alla versione in vinile: la delicata versione acustica di I Dreamed Of Flying, confermandosi tra le tracce migliori del lavoro.

E se il disco è così ricco, lo si deve anche a una squadra di musicisti straordinari quali: John Hackett, Mark Cook, Mattias Olsson, Peter Matuchniak, Jean Luc Payssan, Simone Cozzetto, Germana Noage, Laura Piazzai, Marco Lo Muscio, Rob Townsend, Fabio Moresco e Kate Nord.

The Next Dream, pubblicato dall'etichetta Cromosoma M in cd e vinile,  è un disco che osa; si prende il suo tempo, ti prende per mano accompagnandoti in un sogno dove ogni suono ha un perché. 

Ascolta Creatures of the night part 1 su Spotify

Ascolta I dream of flying su Spotify 

Ascolta Creatures of the night part 2 su Spotify 

Ascolta The next dream su Spotify 

La tracklist: Come heavy sleep; Creatures of the night part 1; Get in line; The chinese witch; I dreamed of flying; Creatures of the night part 2; Alone; The first time we met; The next dream; I dreamed of flying (acoustic version)




 

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