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mercoledì 10 dicembre 2025

Tale Cue - Eclipse of the midnight sun

 Tale Cue - Eclipse of the midnight sun


 Tale Cue - Eclipse of the midnight sun

(Freia - 2025)

Certe luci non si spengono mai: restano nascoste, attendono soltanto il momento giusto per riemergere. Così, dopo oltre trent’anni di silenzio, i Tale Cue tornano con Eclipse of the midnight sun, un lavoro che non è soltanto un nuovo inizio, ma la naturale prosecuzione di una storia rimasta sospesa dal 1992, dopo la pubblicazione del primo album Voices beyond my curtain
La band – formatasi nel lontano 1988, torna in pista con Laura Basla (voce), Silvio Masanotti (chitarre e basso), Giovanni Porpora (tastiere) ed Alessio Cobau (batteria) – riannodando i fili di un discorso interrotto, riprendendo il linguaggio del prog-rock più melodico e teatrale, filtrato però attraverso le esperienze e le sensibilità maturate negli anni. 

Sin dalle prime note di Voices from the past, breve ma evocativa introduzione, il disco dichiara la propria natura: un ponte tra memoria e rinascita. The Rage and the Innocence apre il viaggio vero e proprio con una tensione crescente, fatta di contrasti dinamici e una linea vocale intensa, seguita dal più articolato For gold and stones, dove il gruppo alterna momenti lirici e sezioni strumentali di grande fluidità. 

Con Suntears arriva una parentesi più intima, quasi una ballata in chiaroscuro, mentre Gordon Sinclair rimanda a un immaginario d’avventura, sostenuto da un groove deciso e una scrittura brillante. Tides e The cue esplorano i cicli interiori e la capacità della musica di contenere il caos, fino alla malinconia elegante di Lady M, forse il vertice emotivo dell’album. 

La chiusura è affidata a We will be back once more, dichiarazione di intenti e di orgoglio, ed infine Vertigo, suite di oltre dieci minuti che racchiude l’essenza dei Tale Cue di oggi – maturi, consapevoli ed ancora capaci di sorprendere. 

Prodotto con cura dalla label Freia Music, Eclipse of the midnight sun è un’opera che parla di ritorni, di memorie che si fanno musica e di un’eclissi finalmente dissolta. Un disco per chi crede che il tempo non cancelli le passioni autentiche, ma le trasformi in nuova luce.

Ascolta Eclipse of the midnight sun su Spotify

TracklistVoices from the past; The rage and the innocence; For gold and stones; Suntears; Gordon Sinclair; Tides; The cue; Lady M; We will be back once more; Vertigo

 

  

martedì 27 maggio 2025

Massimo Pieretti / The next dream

 

Massimo Pieretti – The Next Dream

Massimo Pieretti - The next dream (Cromosoma M - 2025)

La visione, il sogno, l'urgenza di raccontare

Conoscevo già Massimo Pieretti per aver parlato di A New Beginning, uscito nel 2022, e ne avevo apprezzato la genuinità: un disco d’esordio che lasciava intuire un’urgenza espressiva profonda.

Ora è arrivato The Next Dream dove ogni brano è un quadro, una scena, un frammento di un diario che sfocia nel teatro dell’immaginario collettivo.

L’apertura è affidata alla breve (poco meno di due minuti), Come Heavy Sleep, un brano tradizionale del 1600 che il musicista romano recupera e riporta al presente con rispetto ed intensità. E da lì si entra in un mondo fatto di incontri, paure, riflessioni: Creatures of the Night Part 1 è quasi una soglia onirica, con la voce profonda di Germana Noage ed un buon solo di chitarra (Simone Cozzetto).

Get In Line e The Chinese Witch, con la voce cangiante di Kate Nord, mettono in luce la capacità di Pieretti di affrontare temi attuali e personali con una scrittura musicale complessa, pensata per chi ha voglia di ascoltare sul serio.

Tra i momenti migliori I Dreamed Of Flying, dove si parla di guerra e di speranza, tratto da un testo scritto dalla sorella Patrizia e rielaborato da Massimo e da Gianluca Del Torto, con il mellotron (tra i primi strumenti a caratterizzare il prog), sugli scudi.

Si va quindi avanti con Creatures of the Night Part 2, con la voce di Laura Piazzai ed una chitarra assai vicina alle atmosfere floydiane; poi ecco Alone, con la voce di Lorenzo Cortoni, intima e quasi sussurrata e The First Time We Met, con la voce di Michaerl Trew, dove trova spazio il clarinetto di Lauren Trew, le chitarre di Vincenzo Zappatore e di Francesco Mattei; un altro ottimo brano.

Ma il cuore, l’anima, il senso pieno di questo disco è tutto nella title track The Next Dream: quasi dieci minuti che racchiudono il mondo del pianista romano; un artista vero, colto ed ispirato che non cerca i riflettori, ma ha qualcosa da dire, e lo fa con la musica.

Il cd contiene un brano in più rispetto alla versione in vinile: la delicata versione acustica di I Dreamed Of Flying, confermandosi tra le tracce migliori del lavoro.

E se il disco è così ricco, lo si deve anche a una squadra di musicisti straordinari quali: John Hackett, Mark Cook, Mattias Olsson, Peter Matuchniak, Jean Luc Payssan, Simone Cozzetto, Germana Noage, Laura Piazzai, Marco Lo Muscio, Rob Townsend, Fabio Moresco e Kate Nord.

The Next Dream, pubblicato dall'etichetta Cromosoma M in cd e vinile,  è un disco che osa; si prende il suo tempo, ti prende per mano accompagnandoti in un sogno dove ogni suono ha un perché. 

Ascolta Creatures of the night part 1 su Spotify

Ascolta I dream of flying su Spotify 

Ascolta Creatures of the night part 2 su Spotify 

Ascolta The next dream su Spotify 

La tracklist: Come heavy sleep; Creatures of the night part 1; Get in line; The chinese witch; I dreamed of flying; Creatures of the night part 2; Alone; The first time we met; The next dream; I dreamed of flying (acoustic version)




 

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