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martedì 23 dicembre 2025

Franco D'Andrea Trio with Gabriele Evangelista e Roberto Gatto - Live

Franco D'Andrea Trio 

with Gabriele Evangelista e Roberto Gatto  - Live 

Franco D'Andrea Trio 

with Gabriele Evangelista e Roberto Gatto  - Live 

(Parco della Musica - 2025)

Il primo album dal vivo in un jazz club di Franco D’Andrea arriva dopo una carriera lunghissima ed imprescindibile per la storia del jazz italiano ed europeo.  

Live è un doppio CD registrato il 21 dicembre dello scorso anno al Torrione Jazz Club di Ferrara e pubblicato pochi giorni fa da Parco della Musica RecordsÈ lo stesso D’Andrea a raccontarne il senso profondo: il sogno, coltivato fin dagli anni della formazione, di fissare su disco quell’atmosfera unica che solo un jazz club può restituire. I riferimenti sono chiari e dichiarati — Bill Evans al Village Vanguard, Eric Dolphy al Five Spot e Thelonious Monk — e non come modelli da imitare, ma come ideali di intensità e verità musicale. Il trio è quello ormai consolidato con Gabriele Evangelista al contrabbasso e Roberto Gatto alla batteria, già protagonista nel 2024 del disco in studio Something bluesy and more

Ma qui la musica cambia prospettiva. Il repertorio, sperimentato ed ampliato in una serie di concerti, si apre definitivamente alla dimensione del rischio, dell’improvvisazione e della risposta immediata del pubblico.  

Il concerto non era stato pensato per essere registrato. Solo a fine serata il direttore artistico del Torrione, Francesco Bettini, rivelò di aver catturato in multitraccia entrambi i set e riascoltando il materiale, insieme a Roberto Catucci, è scaturita la decisione di pubblicarlo, colpiti dall’intensità e dalla qualità dell’esecuzione.  

Il primo disco affonda le radici nel blues e nel jazz delle origini: St. Louis blues, Livery stable bues e Sweet Georgia brown diventano terreno di gioco per un trio che rilegge la tradizione con libertà ritmica e invenzione continua mentre Caravan, Lush life ed Epistrophy completano un set che alterna ironia, tensione e lirismo.  

Il secondo cd amplia ulteriormente il panorama: standards, brani iconici e riletture sorprendenti (A love supreme e Norwegian wood), fino all’unico originale, Nine bars, firmato collettivamente dal trio. Qui emerge con chiarezza l’interplay tra i musicisti, costantemente in equilibrio tra struttura ed apertura totale. La forza di Live sta soprattutto nella resa sonora: una dimensione intima, diretta, priva di artifici, che restituisce la fisicità del concerto e il dialogo continuo tra palco e sala. Il mix di Massimo Aluzzi ed il mastering di Massimiliano Cervini, supervisionati da Roberto Catucci, preservano dinamica e naturalezza. 

Live è la fotografia matura di una poetica: un jazz libero, comunicativo, profondamente bluesy, che trova nella dimensione del club la sua forma più autentica.

Ascolta Live su Spotify

TracklistCD 1: St. Louis blues; Caravan; Livery stable blues; Sweet Georgia Brown; Lush life; I’ve found a new baby; Epistrophy / CD 2: Nine bars; Doodlin’; Take the “A” train; Summertime; A love supreme; Soft winds; Autumn leaves; Norwegian wood; Tenderly




 

 


 

venerdì 5 dicembre 2025

Sergio Cammariere - La pioggia che non cade mai

 Sergio Cammariere - La pioggia che non cade mai


 Sergio Cammariere - La pioggia che non cade mai

(Parco della Musica Records - 2025)

A circa tre anni da Una sola giornata Sergio Cammariere torna con La pioggia che non cade mai, un disco che conferma la sua centralità nel cantautorato italiano più raffinato. Prodotto da Jando Music, Grandeangelo, Aldo Mercurio e Parco della Musica Records, l’album si presenta come un viaggio narrativo in tredici capitoli, una raccolta di stati d’animo più che di semplici canzoni, sospesa tra malinconia, ricerca interiore ed una rara cura artigianale del suono. Cammariere non abbandona la sua cifra stilistica, anzi l'approfondisce: la voce calda ed il pianoforte restano il cuore pulsante, mentre si rinnova la sintonia con i testi di Roberto Kunstler. Le ritmiche di Alfredo Golino ed Amedeo Ariano, insieme ai contrabbassi di Ares Tavolazzi, Luca Bulgarelli ed Alfredo Paixão, costruiscono un fondale sonoro ricco, dinamico, attraversato dagli archi di Giovanna Famulari, dal sax di Daniele Tittarelli e dalle chitarre di Christian Mascetta: un ensemble misurato, che veste il disco con eleganza. L’album si apre con L’amore è tutto, dichiarazione che riporta Cammariere alla grande tradizione della ballata romantica, dove la semplicità emotiva diventa forza narrativa.
La title track La pioggia che non cade mai cambia prospettiva: una visione quasi cinematografica che porta la riflessione sul piano ambientale, cercando un nuovo rapporto tra uomo e natura. Con La voce del cuore il disco assume una tonalità più intima e rarefatta: struttura modale, minimalismo, un equilibrio sottile tra cuore e mente che sfiora sentieri prog contemporanei.
Come una danza mescola sogno e introspezione su un insolito tappeto reggae-pop, mentre Una lunga attesa scava nel terreno fragile dell’assenza e del rimpianto con una delicatezza che è marchio di fabbrica dell’artista.                                                                                                        Il fiume scende giù è tra i vertici simbolici dell’album: voce, pianoforte, archi e ritmo mediterraneo evocano un flusso esistenziale che scende e risale, come la vita stessa.
Segue Certe storie ritornano, ballad classica nel respiro ma intensa nei dettagli emotivi, e Cosa sarà mai di me, dal sapore andaluso, dove memoria e fine dell’amore si intrecciano con una naturalezza malinconica. Con Come un sogno il tempo sembra fermarsi: il bolero, il piano e la voce disegnano una canzone quasi senza epoca.
Qualcosa che ho lasciato dietro me porta invece l’album verso un registro più pop ed immediato, mentre Un segreto d’amore apre uno spiraglio luminoso, una lettera aperta dal tono moderno e solare. Negli ultimi due brani il disco si fa ancora più sospeso: L’incerta realtà oscilla tra fragilità e speranza, tra ciò che muta e ciò che resta, fino a Davanti all’infinito, chiusura lirica e rarefatta, quasi un sussurro musicale che si dissolve oltre il tempo. La pioggia che non cade mai è un album di introspezione elegante, capace di mescolare jazz, cantautorato e suggestioni cinematografiche con una coerenza rara. Non cerca l’effetto immediato, ma lavora per sottrazione, puntando all’essenziale: il suono, la parola, l’emozione.

Ascolta La pioggia che non cade mai su Spotify 

Tracklist: L’amore è tutto; La pioggia che non cade mai; La voce del cuore; Come una danza; Una lunga attesa; Il fiume scende giù; Certe storie ritornano; Cosa sarà mai di me; Come un sogno; Qualcosa che ho lasciato dietro me; Un segreto d’amore; L’incerta realtà; Davanti all’infinito

 

Bernardo Lanzetti - Inseguendo il Maestro

 Bernardo Lanzetti - Inseguendo il Maestro   (Nar Internazional distr. Warner - 2026)   Ci sono artisti che, raggiunta una certa età anagraf...