domenica 21 dicembre 2025

Arianuova - Volevo andare altrove

 Arianuova - Volevo andare altrove

  Arianuova - Volevo andare altrove

(LIzard Records - 2025)

Il debutto degli Arianuova Volevo andare altrove nasce da un’urgenza antica: il bisogno di varcare una soglia, di cercare un altrove che non ha coordinate precise ma abita da sempre l’immaginario umano. È un sentimento che scorre tra le pieghe del concept album firmato da Daniele Olia e dalla formazione che lo affianca in quest'avventura: Luca Bonomi alla batteria, Massimo Zanon alla voce e Michele Spinoni alla chitarra. Un progetto che prende forma come sintesi di esperienze diverse, ma convergenti verso una scrittura sonora che fa del mutamento la propria cifra stilistica. L’idea guida dell’album, dichiarata nella frase che campeggia sul retro del CD: «Da sempre abbiamo bisogno di andare altrove, ma non sappiamo esattamente dove», colloca l’ascoltatore in un territorio sospeso tra aspirazione e smarrimento. I desideri primordiali dell’essere umano diventano materia narrativa: la ricerca di equilibrio, di fortuna, di armonia, la protezione degli affetti, il tentativo di fermare il tempo o di raggiungere una dimensione migliore. Ogni brano funge da tappa di un viaggio interiore, affrontato non in chiave filosofica, ma attraverso un linguaggio musicale che miscela tensione, lirismo e visionarietà. Olia struttura l’album come un organismo in evoluzione, dove strumenti classici convivono assieme ad una componente elettronica ed al rock che imprimendo dinamismo e profondità. Organo, archi, pianoforte e chitarre acustiche dialogano con effetti vocali, distorsioni, sintetizzatori e textures cangianti. Il risultato è un equilibrio stratificato che richiama: il prog anni dei seventies di impronta narrativa abbinandolo al rock melodico con inflessioni new wave, ad atmosfere sospese e psichedeliche vicine al mondo pinkfloydiano e ad ampie sezioni strumentali che dilatano il respiro dell’opera. Il canto di Massimo Zanon è una guida emotiva all’interno del percorso. Si muove con misura, lasciando spazio alla strumentazione, ma interviene come punto di fuoco narrativo, alternando passaggi intimi a aperture più strutturate. Le chitarre di Spinoni definiscono un contrappunto espressivo, ora lirico, ora più abrasivo. Bonomi orienta il flusso ritmico con un approccio funzionale alla drammaturgia del concept: mai invasivo, sempre finalizzato allo sviluppo della scena sonora. La pubblicazione in CD è accompagnata da un libretto che non svolge esclusivamente un ruolo illustrativo tradizionale. Testi, immagini e didascalie costruiscono un racconto parallelo, un apparato iconografico che rafforza il senso di viaggio e la dimensione visionaria dell’album. A questo si aggiunge la produzione dei videoclip, pensati come ulteriori tasselli di un discorso estetico coerente: non semplici supporti promozionali, ma un’estensione visiva del concetto di altrove. Volevo andare altrove si impone come un debutto consapevole, capace di coniugare immaginazione e struttura. La miscela di prog, rock melodico ed elettronica non è esercizio stilistico, ma un linguaggio funzionale al tema portante del disco. Gli Arianuova consegnano un’opera che chiede ascolto attento, una proposta che arricchisce il catalogo Lizard Records con un lavoro di identità forte, capace di inserirsi nel solco della tradizione del concept album italiano senza rinunciare ad un proprio passo, personale e contemporaneo.

Ascolta Volevo andare altrove su Spotify 

Tracklist:  Rota fortunae; La strada buona; Rainbow bridge; Downfall; La quiete dopo la tempesta; La commedia è finita; L'orologio che andava indietro; Fortunae rota volvitur

 

 

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