Nino Buonocore - M.I.S.LA.
(Incipit Records - 2025)
Con “M.I.S.L.A. (mettiamo in salvo l’amore)”, pubblicato nel mese di novembre per Incipit Records e distribuito da Egea Music, Nino Buonocore torna alla scrittura dopo un lungo periodo, consegnando un album
che rappresenta una nuova tappa di maturità nel suo percorso
artistico. Anni trascorsi nell’elaborazione lenta e necessaria di un pensiero musicale che,
nel frattempo, ha consolidato un dialogo sempre più fitto con il
jazz e con la dimensione del suono suonato. Una ricerca che aveva già trovato
forma nell'ottimo in “In Jazz” del 2021, e che oggi si espande in un lavoro
profondamente coerente, caldo, essenziale.
Il disco nasce dall’idea di riportare l’essere umano al centro
dell’esperienza musicale e, più in generale, dell’esperienza
emotiva. Buonocore sceglie di sottrarre sguardo e sensibilità alla
rassegnazione, alla passività, all’individualismo che permea la
contemporaneità. Il suo è un invito alla reazione, alla cura del
sé, all’autodeterminazione, con l’amore inteso come spazio da
preservare e come lente attraverso cui tornare a leggere il reale. Dieci sono le tracce inedite, scritte insieme allo storico collaboratore
Michele De Vitis, che compongono un mosaico di sfumature emotive che
uniscono malinconie leggere, aperture liriche e un’eleganza
melodica che appartiene da sempre alla cifra del cantautore
napoletano.
Tra queste il brano d’apertura, “Lasciati andare” è forse uno dei momenti più introspettivi
dell’album, un bilancio sospeso tra ciò che resta e ciò che si è
consumato nel tempo, con l’invito a recuperare la spontaneità
delle origini. “Vittime” osserva la fine di una relazione svuotata, riconoscendo
la responsabilità condivisa che accompagna la perdita della bellezza
iniziale. In “Nessuno” si manifesta la delicatezza
narrativa che da sempre contraddistingue Buonocore: la storia di una
relazione omosessuale è trattata con naturalezza, pudore e
profondità, rivelando un sentimento universale che supera
convenzioni e pregiudizi. “Logica biologica” scardina invece
l’antico retaggio che ha confinato la donna in ruoli prestabiliti,
aprendo a un’idea di libertà emotiva che smentisce ogni
interpretazione rigidamente deterministica. La title track “M.I.S.L.A. (mettiamo
in salvo l’amore)”, definisce con chiarezza l’orizzonte
tematico dell’intero progetto: un mondo trascinato alla deriva, un
flusso che disorienta e impoverisce la comunicazione umana, la
necessità di recuperare autenticità e rispetto. È un manifesto più
che un titolo, una dichiarazione di intenti che orienta
l’ascolto. Il filo della
memoria attraversa “Pane, sale & olio”, tra rimpianti e
nostalgie, tra il ragazzo che eravamo e l’uomo che siamo diventati.
Sul piano sonoro, il disco si
distingue per la centralità degli strumenti acustici e per un
approccio quasi artigianale alla registrazione. L’intenzione è di
lasciare vivere il suono nel momento dell’esecuzione, riducendo la
post-produzione e rifiutando omologazioni stilistiche. È una scelta
controcorrente e per questo preziosa, che restituisce un lavoro mai
replicabile, vibrante, fondato sul dialogo tra musicisti
d’esperienza: Antonio Fresa al pianoforte, Antonio De Luise al contrabbasso e al basso elettrico, Amedeo Ariano alla
batteria, Max Ionata al sax, Flavio Boltro alla tromba. E con loro,
Nico di Battista, Vittorio Riva, Bruno Marcozzi, Alessandro Tedesco,
Giuseppe Plaitano, Pericle Odierna, oltre ai cori di Ileana Mottola,
Rossella Carrieri e dello stesso De Luise.
La tracklist,
che comprende anche la bonus track “Meglio così” (già presnte nel precedente lavoro ma live), in versione
studio, disegna un percorso compatto e consapevole, dove ogni
elemento concorre a costruire un’identità sonora precisa e
riconoscibile, ma mai chiusa. È l’ennesima prova della coerenza di
Buonocore, della sua continua ricerca, della sua volontà di non
cedere alla tentazione di replicare formule vincenti. Una scelta che
ha guidato tutta la sua carriera, dalla sensibilità di “Scrivimi”
alle scene femminili di “Rosanna” e
“Boulevard”.
Con “M.I.S.L.A.” Buonocore
consegna un’opera che parla al presente senza urlare, che ascolta
prima di raccontare, che si affida al tempo lento della musica per
arrivare in profondità. Un disco elegante, intimo:
capace di ricordare, in un panorama spesso saturato, che la cura del
suono e la verità dei sentimenti possono ancora tracciare una
direzione.
Tracklist: Lasciati andare; Vittime; Nessuno; Logica biologica; L'amore è nudo; Florinda; M.I.S.L.A (mettiamo in salvo l'amore); Tutto in te; Pane, sle & olio; Sembra facile; Meglio così (bonus track / studio version)

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