Mike Mattison & Trash Magic - Turn a midnight corner
(Landslide Records - 2026)
Con
oltre vent’anni di militanza nella Tedeschi Trucks Band e nella
Derek Trucks Band, il cantante e chitarrista Mike Mattison è una
figura ben nota nel panorama blues contemporaneo. Vincitore del
Minnesota Grammy Award, l’artista torna ora con il suo terzo lavoro
solista, Turn a midnight corner, disco che unisce
energia roots e narrazione concettuale. L’album immagina
la storia di Ted ‘n’ Turk, un duo blues rurale fittizio degli
anni ’30 “riscoperto” negli anni Settanta e riunito per
reincidere i vecchi brani pubblicati originariamente su 78 giri.
Quella che dovrebbe essere una celebrazione tardiva del loro passato
si trasforma però in qualcosa di più ambiguo: rivalità, denaro,
ambizioni e vecchi rancori finiscono per contaminare il ritorno sulle
scene. Prodotto dallo stesso Mattison insieme a Jason
Kingsland, il disco presenta
dodici brani. Mattison guida
il progetto alla voce e alla chitarra acustica, affiancato da una
band che per l’occasione prende il nome di Trash Magic formata dai chitarristi Dave Yoke e
Greg Spradlin; dal batterista Tyler “The Falcon” Greenwell e dal bassista tastierista Wesley Flowers. Tra i brani l’apertura
con Going Down the Alley è immediatamente trascinante. Il
brano avanza con un ritmo stomp che mescola country-western e blues
elettrico. L’energia prosegue con And I’m Gone,
che corre su un groove nervoso a metà strada tra l’irruenza dei
The Blasters e il boogie ruvido degli ZZ Top. When I Was Loaded procede con un groove lento e
denso, dove le chitarre si rincorrono sopra una base ritmica
compatta, ricordando l’atmosfera dei The Fabulous Thunderbirds. Altro momento convincente è Homesick Lullaby,
dove la voce assume una tinta malinconica e narrativa. Ed ancora tra gli episodi più riusciti
c’è anche Be Like a Train, brano dal passo inarrestabile che
sembra correre sui binari del roots americano, evocando atmosfere
care alla tradizione folk-blues. Le chitarre incendiano il brano con fraseggi ruvidi mentre
la ritmica resta solida e pulsante. Il lato più diretto e
rock emerge invece in Lookee Here, garage-blues sporco ed immediato. Nel finale troviamo l'energica Sore Losers e la ballata acustica Wait for Lola, più intima e quasi da front porch
americana. Turn a midnight corner è un lavoro che vive
soprattutto della sua energia: groove solidi, chitarre taglienti ed una band che suona con grande coesione; un disco blues-rock vigoroso e sincero,
capace di mescolare tradizione e modernità con
naturalezza.
Ascolta Turn a midnight corner su Spotify
Tracklist: Going down the alley; Get it back; And I'm gone; When I was loaded; Traveler; Homesick lullaby; Be like a train; Lookee here; I can't stand it; Oh, be warry; Sore losers; Waiting for Lola

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