(Ma.ra.cash Records - 2025)
Con questo lavoro Lorenzo Cellupica – pianista, compositore e
mente poliedrica già noto per i progetti Möbius Strip e In a
Haunted House – guida un quartetto che affronta il jazz con la
libertà dei linguaggi contemporanei, contaminando la struttura con
la sorpresa, la logica con l’imprevisto. L’intento
dichiarato è quello di sperimentare nuovi percorsi compositivi ed improvvisativi, ed il risultato è un mosaico raffinato dove la
melodia resta accessibile, ma mai prevedibile.
Le architetture
ritmiche spezzate, gli incastri armonici e le deviazioni improvvise
riflettono quel “dispari” evocato dal titolo: un equilibrio
costruito sull’irregolarità, una bellezza che nasce
dall’asimmetria.
Il pianoforte di Cellupica alterna lirismo
e densità percussiva, costruendo ambienti che ricordano le
architetture di Esbjörn Svensson o il modernismo di Brad Mehldau.
Il
sax di Damiano Drogheo è il contrappunto emotivo: ora fluido e
meditativo, ora tagliente e dissonante, sempre pronto a insinuarsi
negli spazi aperti dal piano.
Il basso elettrico di Gianfranco
De Lisi non si limita a sostenere: disegna geometrie ritmiche
elastiche, interagendo con la batteria di Massimo Ceci, precisa e
nervosa, ma mai invasiva.
Ne nasce un interplay continuo,
una conversazione dinamica in cui l’improvvisazione non è
decorazione ma costruzione.
“This Is Odd” si muove elegantemente tra
jazz, rock, prog e frammenti di musica classica.
La formazione (Lorenzo Cellupica, piano e composizioni; Damiano Drogheo, sax tenore ed alto; Gianfranco De Lisi, basso
elettrico e Massimo Ceci, batteria), dimostra una scrittura matura e consapevole: brani strutturati ma
aperti, arrangiamenti che si sviluppano organicamente, senza mai
sacrificare la tensione espressiva. La band, vista lo scorso anno live, si muove con disinvoltura; ogni episodio ha una propria
identità timbrica, ma il filo conduttore resta la ricerca della
forma nella libertà – principio che accompagna Cellupica fin dagli
esordi e che qui trova piena realizzazione.
Il pianista conferma di essere uno dei musicisti più versatili della scena jazz
e crossover italiana.
Formatosi tra classica, rock e
progressive, ha saputo creare un linguaggio personale, riconoscibile
e aperto al dialogo.
I riconoscimenti ottenuti (dal premio Non
Solo Jazz di Alvito al Rotary Club Frosinone – Eccellenza della
musica italiana) e le partecipazioni a festival e rassegne in Italia
e negli Stati Uniti – fino al Progtoberfest di Chicago accanto ai
Soft Machine – testimoniano la solidità di un percorso che unisce
curiosità e rigore.
“This Is
Odd” è un disco che non cede mai
alla prevedibilità e non rinuncia al piacere della melodia.
È
jazz nel senso più puro: un linguaggio in movimento, capace di
accogliere, trasformare e sorprendere.
Il quartetto si trova a proprio agio tra struttura ed improvvisazione, tra
disciplina ed istinto, dando vita ad un lavoro che suona internazionale
nella forma, profondamente italiano nella sensibilità.
Un
album che gioca con il tempo e la misura, ma soprattutto con la mente
e il cuore.
Ascolta This is odd su Spotify
Tracklist: Music for four musicians; I can't paint; I wish to climb higher; This is odd; Mah; No strawberries; Whatever; On the tail of a rainbow

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